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lunedì 4 febbraio 2013

devo vedere lo specchio

Sono ancora schiava dello specchio, è dell' immagine che egli riflette. Un' immagine da me non accettata da anni. L'unica cosa che potrei salvare del mio aspetto fisico è il viso: adesso che è meno pallido e scavato , con un bel strato di trucco, mi piaccio. Adoro truccarmi, è una passione nata la scorsa estate, e in pochi giorni la mia trousse si è arricchita di cosmetici di ogni tipo...
È il resto che non mi soddisfa.
La scorsa estate mi vergognavo per le mie braccia, erano magre, scavate, paragonabili a quelle di un' anziana signora magra, erano solo ossa.
Adesso, ogni mattina mi guardo allo specchio. Se mi vedo grassa, se noto le cosce aumentate di circonferenza, preferisco mascherarle con un vestito o con dei pantaloni larghi, in modo che il mio corpo ci navighi dentro. Se invece, alla mattina, vedo che le mie cosce sono abbastanza dritte e sottili, oso mettermi i leggins , pantaloni attillati, perché non mi sento grassa, perché mi piaccio così come sono, ma solo in quel momento.
Mi sento ridicola pensare che uno specchio mi condizioni così la vita, eppure non sono ancora riuscita a rompere questo meccanismo.
Vado avanti a stentoni, a inciampi e rialzate, e ogni volta che fatica rialzarsi. Ma è l'unico modo per andare avanti e non indietro . Ogni giorno mi pare una lotta, contro un' unica nemica, me stessa. Mi sforzo per far cambiare le cose, alcune sono già cambiate, ma altre sembrano dei mulini a vento, ti infliggono il colpo che tu hai cercato di sferragli, venendo colpito nella tua parte più debole.

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