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venerdì 14 giugno 2013

maledetto il giorno...

Maledetto il giorno in cui ho deciso di spalancare le porte della mia vita all'anoressia.
Maledetto il giorno in cui ho deciso di abbandonare la pallavolo per permettermi di seguire la mia dieta...la dieta Faby...uno yogurt magro bianco a colazione con una fetta biscottata, verdure a pranzo, una fetta di anguria a merenda e verdure a cena...
 ...il giorno in cui ho deciso di non uscire più con gli amici, perché in preda alla fame sarei potuta cadere in tentazione di un gelato o un trancio di pizza...
...il giorno in cui ho deciso che i libri sarebbero stati i miei migliori amici, dopo la malattia...il giorno in cui ho deciso che sarei diventata una studentessa modello...
... il giorno in cui ho imparato a dire "no", e i no sono arrivati perfino a non accettare un bicchiere di acqua... il giorno in cui ho iniziato a girare i siti delle industrie alimentari per vedere i loro prodotti... il giorno in cui ho deciso che sarei sempre dovuta andare a dormire presto con la speranza di addormentarmi senza essere assalita dalla fame...
Maledetto il giorno in cui ho deciso di mentite alla dietista...a me stessa....alla mia famiglia... quando di nascosto aggiungevo al latte l'acqua per ingannare il peso della quantità di latte pura che avrei dovuto bere, tagliando sul mio schema quando cadevo in tentazione ad un gelato, quando giocavo con le calorie spingendomi sempre ad introdurne meno pur mangiando...quando litigavo con la mia psicologa perché lei voleva che prendessi peso e io volevo rimanere stabile.
Quante sedute sprecate a parlare di cosa mangiare, di cosa avevo mangiato....non ne volevo parlare,  per quello esisteva il diario alimentare e la dietista... sedute buttate nel cesso, solo perché a lei faceva comodo così.
...maledetto il giorno in cui ho aperto il mio cuore, la mia testa all'anoressia.

15 commenti:

  1. Maledetto il giorno in cui tutto ebbe inizio,si... Ma possiamo mettere la parola 'fine' a tutto ciò. Fatti forza e non smettere mai di lottare.
    Un bacione <3

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    1. "fine"
      questo è il nostro obiettivo
      un bacione

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  2. Non hai scelto tu di ammalarti Pulce-Faby, ma puoi scegliere di guarire, questo sì e lo stai già facendo! Un passo alla volta non pretendere tutto subito le abitudini della malattia sono toste da sdradicare.... forza<3 ti mando un abbraccio... Tali

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  3. Esatto "maledetto"

    Brava cara :)

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  4. Hai tutte le tue buone ragioni per maledire quei giorni... e trovo che questo post sia anche un buon modo per sfogare la tua rabbia nei confronti dell'anoressia, per urlarla forte e chiara senza tenertela dentro... E adesso che l'hai maledetta in tutti i modi possibili ed immaginabili... pensa a ringraziare invece il giorno in cui ti sei resa conto di tutto questo, ed hai cominciato a combattere... Perchè è questo che ti ha resa la ragazza forte e meravigliosa che ad oggi sei...

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    1. grazie Veggie...sì, è stato uno sfogo...ma ora mi concentro sui passi in avanti fatti da quando ho deciso di lottare per avere una vita!
      un abbraccio

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  5. Eh si, maledetti tutti quei giorni!!!!!!!!
    Ma benedetta te che hai trovato la forza di reagire e di ribellarti a questa schifosa malattia!!!!!!!!!!!!
    Non arrenderti mai, io faccio il tifo per te!!!!!!!!

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    1. grazie cara...
      spero di non deluderti <3
      un abbraccio

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    2. Fino a che continui a combattere, a me non mi deluderai sicuramente; e non deluderai neanche te stessa.

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  6. Ragazze, una riflessione...perché spesso questa benedetta anoressia la si sostantiva, ne si parla come di una persona, uno spirito che ci possiede? Non è un modo per sentirsi vittime, per giustificarsi da un lato e dall'altro alimenta il sentirsi impotenti? per ribadire ancora una volta un'etichetta?
    Perché invece non lasciare la diagnostica agli specialisti e cominciare a parlarne come semplicemente un momento di crisi, ma che ci da un allarme: ci sono parti di noi che abbiamo trascurato e che meritano di essere integrate:) Non c'è un "altro" da combattere, è solo crescere. ricucire i pezzi e imparare a convivere coi proprio limiti. Forza, non siamo- per quanto ci sentiam spesso così- delle "possedute" passive. Impariamo a dirigere la rabbia verso le persone e le situazioni, non a creare fantocci che facciano da catalizzatore della rabbia che non sappiamo esprimere. O il cane si morde la coda!
    Marta:)

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    1. giaà...ma una volta l'anoressia ci ha possedute, io mi ricordo benissimo che non riuscivo più a essere menneno una minima parte della vera Faby...
      comunque come dici tu, dobbiamo riprenderci la vita
      un abbraccio forte

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  7. PREMESSA : un fulmine mi ha rotto il modem, quindi in questi giorni ero senza internet ma ti ho letta sempre dal cell... Avrei voluto commentare ma dal cell è troppo incasinante!

    Comunque, tornando al tuo post...

    Non ripensare al passato, maledire quel giorno è inutile. Quel che stato è stato e, in fondo, se ti sei ammalata significa che hai avuto in qualche modo "bisogno" dell'anoressia.
    Non dico che tu debba esserle grata perché è una malattia orrenda, ma dovresti guardare il bicchiere mezzo pieno : l'anoressia ti ha fatto del male, certo, ma ti ha anche insegnato molte cose.

    L'anoressia ti ha fatta crescere, maturare ed imparare un sacco di cose su te stessa e sugli altri. Ora sei una persona diversa, più forte e consapevole.

    Non maledire quel giorno,l'importante è che tu ne stia uscendo... Benedici piuttosto il giorno in cui hai deciso di reagire!

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  8. Ciaooooo! che bello riaverti quì!
    spero che tu stia bene...
    è inutile pensare al passato lo so, ma fa male, inizio a bruciare dentro se penso a cosa avrei potuto fare per evitare tutto questo...
    ma è successo, quindi come dici tu " benedetto il giorno in cui ho deciso che così non andava e che la malattia doveva essere sconfitta".
    strada lunga come tu ben sai, ma spero di vedere il sole.

    ti abbraccio cara <3

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  9. Io sono d'accordo sul fatto di "maledire" quel giorno e sai perchè? Perchè, è vero, ti ha fatta crescere, ma si può crescere anche in altri modi più costruttivi e meno auto-distruttivi.
    Quello che è certo è che ormai quel che è stato è stato. L'importante è non ricaderci più
    Coraggio <3

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