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mercoledì 23 gennaio 2013

il cibo come medicina

Quante volte mi è stato detto " il cibo devi vederlo come una terapia oppure come una medicina , come quando chi ha mal di testa prende una pastiglia per farlo passare ". Già ma non funziona proprio così.
Ok è vero, devo vedere il cibo come una terapia, ma il paragone al mal di testa mi sembra eccessivo !! Non è che se mangi vuol dire che stai bene, che sei guarita. Comunque, faccio ancora molta fatica a guardare il cibo sotto un ottica diversa da quella malata. È stato un mio nemico per quattro anni ormai, e mi fa ancora molta paura. Mi fanno paura ancora moltissimi alimenti, dai latticini, all' olio alla carne rossa, agli insaccati... a volte penso, " questo mi fa bene " , ma la mia parte distorta alla fine mi fa sempre girare ventiquattro ore su ventiquattro, notte compresa. Già, il cibo di notte vuole ancora far parte dei miei sogni più assurdi, bizzarri e nauseanti... non passa momento in cui penso al mio peso, al cibo, a cosa vorrei mangiare ma che non ci riesco... adesso ho una dietista bravissima, che ha preso a cuore tutte noi ragazze, ha una maniera molto materna di approcciarsi con noi. Mi piace  molto il fatto che lei dice " ce la faremo, vedrai che ne uscirai e sono contenta di accompagnarti in questo percorso ". Questo "noi ", questo "insieme " mi trasmette sicurezza e dolcezza, anche tranquillità nei momenti più difficili, perché lei è disponibile a parlare sempre. E poi lei punta molto sul far variare alimenti, e quindi vuole avvicinarti il più possibile alla normalità.
Quindi, tra un ostacolo e l'altro, continua la salita di una strada erta e faticosa.
Vi voglio bene

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